Prototipo di una Ecocasa
Agosto 2014
Nasce a Castel Guelfo (Bologna) il primo prototipo abitativo completamente ecosostenibile: una casa in legno, certificata Classe A e dotata di tecnologie tali da
renderla completamente autosufficiente dal punto di vista energetico. L’Ecocasa nasce dalla collaborazione di 15 aziende, attive nel settore dell’edilizia sostenibile, che hanno deciso di realizzare
un edificio, rispettando i criteri della sostenibilità ma con caratteristiche facilmente ripetibili nei comuni processi edilizi. Quello costruito a Castel Guelfo è il prototipo di una comune
residenza monofamiliare, ma ad elevato comfort abitativo. L’edificio certificato in classe A, infatti, raggiunge alte prestazioni energetiche utilizzando alcuni normali processi costruttivi, uniti a
tecnologie avanzate.
Ecocasa ha una struttura in pareti e solai in legno, con rivestimento esterno costituito da cappotto in fibra di legno. I serramenti sono in legno-alluminio a doppio vetro e nella progettazione
dell’edificio è stata presa in considerazione la posizione e l’orientamento del nuovo edificio, ma anche le preesistenze, in modo da poter sfruttare al meglio l’irraggiamento solare nei mesi
invernali.
Per proteggersi invece dal surriscaldamento nei mesi più caldi sono stati previsti dei frangisole su tutte le aperture esposte a sud. Il sistema di schermatura è stato concepito sia per regolare
l’illuminazione naturale degli ambienti interni, che per dosare l’irraggiamento solare, utile nella stagione invernale ma eccessivo nella stagione estiva. Il sistema di protezione solare è
automatizzato, comandato dal sistema domotico di Ecocasa. La centralina elabora i dati forniti dai sensori e ipotizza l’inclinazione migliore del frangisole, in base alla posizione del sole e alla
temperatura. Resta comunque possibile intervenire manualmente, qualora si desiderasse ottenere dei livelli di illuminazione diversi per ambiente. Il sistema di protezione dall’irraggiamento solare
porta alla riduzione del consumo energetico per valori fino al 10%. La copertura piana ospita un tetto verde di tipo estensivo: un isolamento naturale, ottimale per proteggere gli ambienti
sottostanti dal surriscaldamento nei mesi estivi. Il sistema utilizzato è un pacchetto tecnologico con spessori ridotti e dai pesi contenuti. Più che per il suo valore estetico, dato dalla presenza
della vegetazione, la scelta del tetto verde viene dettata soprattutto dalle prestazioni energetiche. Sulla falda inclinata è stato montato un impianto fotovoltaico per produrre l’energia elettrica.
Il contatore contabilizza l’energia prodotta, quella consumata dalle utenze a quella proveniente dalla rete elettrica esterna. Oltre all’impianto fotovoltaico, Ecocasa necessita, per il proprio
fabbisogno energetico, di un impianto di climatizzazione radiante a pavimento e un impianto geotermico.
Pavimentazioni e finiture variano nei diversi ambienti: la ceramica e il parquet, il laminato plastico e la moquette, usati negli ambienti della casa per testare al meglio le prestazioni
dell’impianto radiante nelle diverse condizioni.
Ogni ambiente è dotato di termostati e umidostati in grado di regolare la temperatura e l’umidità di ogni singolo ambiente, garantendo un riscaldamento e un raffrescamento ottimale degli spazi e
limitando gli sprechi. L’impianto geotermico offre la possibilità di produrre acqua calda per il riscaldamento invernale e per gli usi sanitari, e acqua fredda per il raffrescamento estivo. La pompa
di calore è posizionata nella centrale tecnologica, il locale tecnico posto a piano terra. Qui avviene la gestione e il monitoraggio dei diversi impianti che concorrono alla qualità dell’habitat
interno, come l’impianto geotermico e l’impianto di climatizzazione radiante a pavimento.Tutte le imprese che hanno lavorato a questo progetto hanno presentato “Ecocasa” al pubblico lo scorso 18
giugno.
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