Demolizione e ricostruzione: quando si può ottenere il bonus per l’efficienza energetica (Aggiornamento 2026)

Nel 2026 gli interventi di demolizione e ricostruzione continuano a rappresentare una delle soluzioni più efficaci per migliorare l’efficienza energetica degli edifici. La normativa attuale conferma che, se non viene superata la volumetria preesistente, è possibile accedere alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica.

Questo principio, introdotto con il Decreto del Fare nel 2013 e ribadito negli anni da ENEA e dall’Agenzia delle Entrate, è oggi pienamente operativo.

 

1. Demolizione e ricostruzione: quando è considerata “ristrutturazione edilizia”

Secondo il DPR 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia), aggiornato:

  • la demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria

  • anche con sagoma diversa

  • anche con materiali e tecniche costruttive differenti

rientra nella ristrutturazione edilizia, non nella nuova costruzione.

Questo significa che:

  • è possibile utilizzare la SCIA (salvo casi particolari)

  • si può accedere ai bonus fiscali

  • l’intervento è considerato “sostituzione edilizia”

 

2. Requisito fondamentale: non superare la volumetria esistente

Per accedere ai bonus energetici (Ecobonus, Bonus Ristrutturazioni, Bonus Casa):

  • la volumetria dell’edificio ricostruito non deve essere superiore a quella preesistente

  • eventuali ampliamenti sono considerati nuova costruzione e non incentivabili

In caso di ampliamento:

  • le detrazioni spettano solo sulla parte esistente

  • la parte ampliata è esclusa da qualsiasi bonus energetico

 

3. Immobili vincolati: regole più restrittive

Gli edifici sottoposti a vincolo ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (beni culturali e paesaggio):

  • non possono usufruire della semplificazione sulla sagoma

  • richiedono permesso di costruire

  • necessitano di autorizzazione paesaggistica

  • devono rispettare le prescrizioni della Soprintendenza

Per questi immobili, demolizione e ricostruzione è ammessa solo in casi eccezionali.

 

4. Centri storici: decide il Comune

Nei centri storici (zone A):

  • i Comuni possono vietare la demolizione e ricostruzione con sagoma diversa

  • oppure possono consentirla solo in aree specifiche

  • possono imporre materiali, altezze, allineamenti e tipologie costruttive

Ogni intervento deve essere verificato caso per caso.

 

5. Bonus fiscali applicabili nel 2026

Gli interventi di demolizione e ricostruzione senza aumento di volumetria possono accedere a:

✔ Bonus Ristrutturazioni 50%

Per tutte le opere edilizie e impiantistiche.

✔ Ecobonus 50–65%

Per interventi che migliorano l’efficienza energetica, come:

  • cappotto termico

  • infissi

  • impianti ad alta efficienza

  • pompe di calore

  • pannelli solari termici

✔ Sismabonus

Se l’intervento comporta miglioramento sismico.

✔ Bonus Barriere Architettoniche 75%

Se vengono realizzate opere di accessibilità.

 

6. Ampliamenti: cosa succede ai bonus

Se l’intervento prevede un ampliamento:

  • la parte ampliata è considerata nuova costruzione

  • non può beneficiare di Ecobonus o Bonus Ristrutturazioni

  • può accedere solo a eventuali incentivi regionali o comunali

Le detrazioni spettano solo sulla parte ricostruita entro la volumetria originaria.

 

Conclusione

Nel 2026 il principio è chiaro e confermato:

? Gli interventi di demolizione e ricostruzione con sagoma diversa possono accedere ai bonus energetici, purché non aumenti la volumetria preesistente. Sono esclusi:

  • immobili vincolati

  • interventi in aree dei centri storici dove il Comune pone limitazioni

  • ampliamenti, che sono considerati nuova costruzione

Questo consente di riqualificare profondamente gli edifici, migliorare l’efficienza energetica e accedere alle detrazioni fiscali in modo pienamente legittimo.